Statuto

C.R.A.D. Circolo Ricreativo Aziendale dei Dipendenti

di Banca Carim – Cassa di Risparmio di Rimini SpA

STATUTO

Statuto redatto il 12 maggio 1970 in Rimini, per atti del Notaio, Dott. Alberto Ricci, e modificato con successive deliberazioni:

  • Assemblea Straordinaria del 6 luglio 1990 – Registrata a Rimini il 28 gennaio 1991 al n. 1274;
  • Assemblea Straordinaria del 30 marzo 2012 – Registrata a Rimini il 12 aprile 2012 al n. 4677;
  • Assemblea Straordinaria del 22 maggio 2013 – Registrata a Rimini il 3 giugno 2013 al n. 7398.

Indice

Art.  1 – Denominazione e Sede Sociale

Art.  2 – Oggetto Sociale

Art.  3 – Patrimonio – Risorse Economiche

Art.  4 – Soci

Art.  5 – Organi Sociali

Art.  6 – Assemblea dei Soci

Art.  7 – Consiglio Direttivo

Art.  8 – Presidente

Art.  9 – Segretario/Tesoriere

Art. 10 – Commissioni

Art. 11 – Referenti Territoriali

Art. 12 – Elezione alle cariche sociali

Art. 13 – Commissione Elettorale

Art. 14 – Procedure di voto

Art. 15 – Pagamenti

Art. 16 – Gratuità delle cariche

Art. 17 – Esercizio Finanziario

Art. 18 – Collegio dei Probiviri

Art. 19 – Scioglimento

Art. 20 – Rinvio a norme di Legge

***

Art. 1

(Denominazione e Sede Sociale)

A norma dell’art. 18 della Costituzione Italiana e degli art. 36, 37 e 38 del Codice Civile è  liberamente costituita l’Associazione ricreativa denominata: “Circolo Ricreativo Aziendale dei Dipendenti di BANCA CARIM – Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A.”, in breve CRAD o Circolo, con Sede legale in Rimini, Via Dante n. 23.

Il presente Statuto è redatto in funzione di quanto disposto ai sensi dell’art. 11 della Legge 20 maggio 1970 n. 300 (Statuto dei Lavoratori), della Legge 11 agosto 1991 n. 266, del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 e della Legge 7 dicembre 2000 n. 383.

 Art. 2

(Oggetto Sociale)

 Il Circolo è un’associazione apolitica ed apartitica, senza finalità di lucro, avente configurazione tra le Associazioni non riconosciute.

Scopo del CRAD è quello di promuovere iniziative per i Dipendenti e i Pensionati di BANCA CARIM – Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A.”, in breve Banca Carim, che favoriscano l’aggregazione, rafforzino lo spirito di gruppo e valorizzino i contenuti del tempo libero.

Il Circolo si propone di conseguire queste finalità attraverso l’organizzazione di attività ricreative, sportive, viaggi, manifestazioni culturali e umanitarie che favoriscano la più ampia partecipazione alla vita associativa.

Il Circolo potrà eventualmente aderire ad altre associazioni, pubbliche o private, a dimensione locale o nazionale, delle quali condivida le finalità e potrà collaborare con quanti altri Enti ritenga possano contribuire al proprio sviluppo e al perseguimento delle proprie finalità.

 Art. 3

(Patrimonio – Risorse economiche)

 La dotazione patrimoniale e i fondi occorrenti al funzionamento del CRAD sono rappresentati da:

  • quote sociali, versate nella misura e con le modalità stabilite tempo per tempo dal Consiglio Direttivo;
  • contributi di Banca Carim;
  • contributi vari;
  • eventuali donazioni;
  • avanzi di gestione annuali;
  • beni mobili di proprietà e comunque acquisiti.

 Il CRAD amministra i beni propri e quelli eventualmente ricevuti in dotazione da Banca Carim o da questa ceduti in uso.

Il patrimonio non può essere destinato ad altro uso se non a quello per il quale il CRAD è stato costituito.

Durante la vita dell’associazione, il Circolo non potrà distribuire ai Soci, neppure in modo indiretto, gli utili e i proventi delle attività svolte, nonché gli eventuali avanzi di gestione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Il Circolo è tenuto a reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore delle attività istituzionali, statutariamente previste.

 Art. 4

(Soci)

 I Soci si distinguono in:

  • Soci Ordinari;
  • Soci Famigliari;
  • Soci Onorari.

La qualità di Socio non è trasmissibile.

Sono Soci di diritto del CRAD con la qualifica di Soci Ordinari:

  • i Dipendenti e i Pensionati di Banca Carim;
  • i Dipendenti e i Pensionati della società “Co.Ri.T. – Rimini e Forlì-Cesena S.p.A.”, già iscritti al Circolo alla data del 22 maggio 2013.

 I Soci Ordinari sono tenuti al versamento di una quota annua associativa, nella misura proposta dal  Consiglio Direttivo e deliberata dall’Assemblea.

 I Soci Ordinari, in regola con il pagamento delle quote sociali, hanno diritto:

  • di partecipare alle Assemblee;
  • di concorrere all’elezione delle cariche sociali;
  • di essere eletti alle cariche sociali.

La qualità di Socio Ordinario si perde a seguito della cessazione del rapporto di lavoro con Banca Carim, escluse le dimissioni volontarie rassegnate per l’accesso alle prestazioni pensionistiche.

 I Soci Famigliari sono i famigliari del Socio Ordinario.

Per famigliari si intendono il coniuge e/o il convivente more uxorio, i figli, naturali o adottivi, presenti nello stato di famiglia del Socio Ordinario o, comunque, fiscalmente a carico.

Sono altresì compresi tra i Soci Famigliari i titolari di pensioni di reversibilità di Dipendenti e Pensionati di Banca Carim deceduti.

I Soci Famigliari non pagano la quota sociale, non possono concorrere all’elezione delle cariche sociali e non possono essere eletti alle cariche sociali.

La perdita della qualità di Socio Ordinario, comporta automaticamente la perdita della qualità di Socio Famigliare da parte dei famigliari dell’ex Socio Ordinario.

 I Soci Onorari sono persone che, a giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo e previa delibera dell’Organo stesso, siano ritenuti meritevoli di tale riconoscimento.

I Soci Onorari non pagano la quota sociale, non possono concorrere all’elezione delle cariche sociali e non possono essere eletti alle cariche sociali.

 I Soci hanno diritto:

  • di conoscere le attività e le iniziative del CRAD;
  • di partecipare alle attività e manifestazioni promosse dal CRAD;
  • di usufruire di tutti i Servizi del CRAD.

I Soci sono tenuti:

  • all’osservanza dello Statuto, dei Regolamenti interni e delle delibere adottate dagli organi sociali;
  • a utilizzare il nome del CRAD solo ed esclusivamente per le attività svolte in favore dello stesso;
  • a tenere un contegno decoroso nelle manifestazioni partecipate in rappresentanza del CRAD.

Deve essere istituito l’elenco nominativo dei Soci (Libro Soci), il cui trattamento e conservazione  deve rispettare le normative in materia di Privacy (D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196).

 Le quote di partecipazione alle singole manifestazioni e iniziative sono fissate in misura differenziata tra Soci Ordinari, Soci Famigliari e Soci Onorari, secondo lo specifico Regolamento di attuazione del presente Statuto, emanato dal Consiglio Direttivo.

 Art. 5

(Organi Sociali)

Gli Organi del CRAD sono:

  • l’Assemblea dei Soci;
  • il Consiglio Direttivo.

 Art. 6

(Assemblea dei Soci)

 L’Assemblea dei Soci è composta da tutti i Soci Ordinari, regolarmente iscritti a libro Soci e in regola con il pagamento delle quote associative.

I Soci possono farsi rappresentare in Assemblea da altro Socio Ordinario, mediante delega scritta e firmata, presentata al Presidente dell’Assemblea prima dell’inizio dei lavori.

I Soci non possono essere portatori di più di due deleghe.

L’Assemblea dei Soci è convocata su iniziativa del Consiglio Direttivo, oppure su richiesta motivata di almeno un quinto dei Soci.

La convocazione va effettuata mediante avviso inviato agli aventi diritto almeno 10 giorni prima della data della riunione, per lettera e/o per via telematica, nonché mediante pubblicazione sul sito del CRAD e affissione presso la sede sociale.

L’avviso di convocazione deve contenere la sede, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno dei lavori.

L’Assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente del CRAD o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente, oppure dal Socio designato dall’Assemblea.

 L’Assemblea dei Soci si riunisce in seduta ordinaria e straordinaria.

L’Assemblea dei Soci è convocata in seduta ordinaria almeno una volta all’anno, per approvare:

  • il bilancio consuntivo;
  • il bilancio preventivo;

e deliberare su tutti gli atti e argomenti che il Consiglio Direttivo o una percentuale qualificata di almeno un quinto dei Soci ritenga opportuno sottoporre alla sua approvazione.

 L’Assemblea dei Soci in seduta straordinaria delibera:

  • le modifiche allo Statuto;
  • lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio, a norma di legge e del presente Statuto;
  • ogni altro argomento a carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo o da una percentuale qualificata di almeno un quinto dei Soci.

L’Assemblea dei Soci si ritiene validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza di metà più uno dei Soci. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei presenti.

L’Assemblea dei Soci delibera a maggioranza assoluta dei Soci presenti e le votazioni possono avvenire anche per alzata di mano.

 Art. 7

(Il Consiglio Direttivo)

 Il Consiglio Direttivo è l’Organo Amministrativo del CRAD ed è composto da dodici membri, Soci Ordinari, di cui otto eletti dai Soci Ordinari in base alle procedure stabilite dalla Commissione Elettorale di cui al successivo Art.13, due designati da Banca Carim e due designati dalle Rappresentanze Sindacali Aziendali di Banca Carim.

 Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e i componenti sono rieleggibili.

 Il Consiglio Direttivo elegge con voto palese fra i propri membri:

  • Il Presidente;
  • il Vice Presidente;
  • il Segretario/Tesoriere

Il Consiglio Direttivo si riunisce, di norma, una volta ogni tre mesi ed è convocato dal Presidente o su richiesta di almeno cinque dei suoi Componenti.

L’avviso di convocazione, recante l’indicazione di data, ora, luogo e argomenti all’ordine del giorno deve essere trasmesso ai membri almeno tre giorni prima della riunione.

Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei componenti.

Le delibere del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza assoluta dei presenti alla riunione.

In caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Qualora nel corso del mandato si debba procedere alla sostituzione di uno o più Consiglieri:

a)      se si tratta di Componente designato da Banca Carim oppure dalle Rappresentanze Sindacali Aziendali di Banca Carim, il subentrante sarà indicato dagli stessi soggetti designanti;

b)      se si tratta di componente eletto dai Soci Ordinari, subentra il nominativo che, in sede di elezione, ha riportato il maggior numero di voti dopo l’ultimo eletto e, in caso di mancata accettazione di questi, il nominativo successivo e così via.

I Consiglieri sono tenuti a partecipare alle riunioni del Consiglio e il Consigliere che risulti assente a tre riunioni consecutive, senza giustificato motivo, o risulti assente, senza giustificato motivo, a più di un terzo delle riunioni di un anno sociale, decade dalla carica e si provvede alla sua sostituzione secondo i criteri indicati al comma precedente.

L’intero Consiglio Direttivo si considererà dimissionario e in carica solo per l’ordinaria amministrazione, nel caso in cui il numero dei componenti, per dimissioni o altre ragioni, dovesse risultare inferiore a sei.

Il Consiglio Direttivo cura la promozione delle attività sociali e determina gli indirizzi di gestione generale del CRAD.

In particolare, è compito del Consiglio Direttivo:

  • predisporre il bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • sottoporre il bilancio consuntivo all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria;
  • tenere una regolare contabilità;
  • proporre le modifiche statutarie da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Straordinaria;
  • definire l’importo delle quote associative annue da proporre all’Assemblea;
  • ratificare i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente.

Il Regolamento di attuazione del presente Statuto può definire ulteriori compiti ed attività del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo è tenuto a verbalizzare tutte le proprie decisioni su apposito libro con pagine numerate, o mediante stampa di documento redatto con un sistema di scrittura elettronico, incollato sul libro e vidimato in ogni pagina.

Art. 8

(Presidente)

 Il Presidente è il legale rappresentante del CRAD, viene eletto dal Consiglio Direttivo, di cui presiede i lavori, resta in carica per tutta la durata del Consiglio Direttivo medesimo ed è rieleggibile.

Il Presidente cura i rapporti del CRAD con Banca Carim e le eventuali altre Società del Gruppo Banca Carim, nonché con gli Enti, ricreativi e culturali, ai quali è eventualmente collegato il CRAD.

Il Presidente è coadiuvato dal Vice Presidente, dal quale viene sostituto, in caso di temporanea assenza o impedimento.

Il Presidente può adottare provvedimenti d’urgenza di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli alla ratifica dello stesso, nella prima riunione utile.

Il Presidente:

  • rappresenta il CRAD nei rapporti esterni, personalmente o a mezzo dei suoi delegati;
  • stipula gli atti inerenti le attività del CRAD;
  • opera con firma congiunta, come stabilito all’Art. 15, sul conto corrente e sugli eventuali ulteriori rapporti intestati al CRAD;
  • dispone, sempre con firma congiunta, delle disponibilità finanziarie del CRAD, fornendo adeguata documentazione al Segretario/Tesoriere;
  • convoca le riunioni del Consiglio Direttivo;
  • cura l’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo;
  • convoca le riunioni dell’Assemblea dei Soci.

 Il Presidente uscente, per dimissioni volontarie o scadenza del mandato, è tenuto a dare le consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali, al nuovo Presidente entro quindici giorni dalla nomina di quest’ultimo. Tali consegne devono risultare da apposito verbale, che deve essere portato a conoscenza del Consiglio Direttivo in occasione della prima riunione utile.

 Art. 9

(Il Segretario/Tesoriere)

 Il Segretario/Tesoriere è responsabile della tenuta dei libri verbali e di tutti gli altri libri sociali e opera in stretto raccordo con la funzione di Banca Carim preposta a gestire l’attività contabile del CRAD.

Il Segretario/Tesoriere provvede alla stesura del bilancio preventivo e valida il bilancio consuntivo.

Inoltre:

  • aggiorna la contabilità e i registri contabili e fornisce a Banca Carim la documentazione necessaria alla corretta tenuta dei predetti registri;
  • tiene la gestione di cassa del CRAD;
  • opera con firma congiunta, come previsto all’Art.15, sul conto corrente e sugli eventuali ulteriori rapporti intestati al CRAD;
  • dispone, con firma congiunta, come previsto all’Art.15, delle disponibilità finanziarie del CRAD.

 Art. 10

(Commissioni)

 Il Consiglio Direttivo, per meglio assolvere alle proprie finalità di promozione delle attività sociali, può nominare delle Commissioni negli ambiti in cui si esplica l’attività del Circolo, rappresentati, principalmente, dai seguenti settori:

  • sportivo;
  • ricreativo;
  • culturale;
  • turistico.

 I compiti delle Commissioni sono fissati dal Consiglio Direttivo e le loro attività sono disciplinate dal Regolamento di attuazione del presente Statuto.

Art. 11

(Referenti Territoriali)

 Il Consiglio Direttivo, in considerazione dell’ambito territoriale di operatività di Banca Carim, puo’ nominare, tra i Soci Ordinari, dei Referenti Territoriali nelle diverse aree e Regioni in cui è presente Banca Carim.

I Referenti Territoriali agiscono in raccordo con il Consiglio Direttivo, nell’ambito delle deleghe ricevute.

Le funzioni, compiti e poteri dei Referenti Territoriali sono disciplinati in apposito Regolamento.

Art. 12

(Elezione alle cariche sociali)

 Tutti i Soci Ordinari, in regola con il pagamento delle quote associative, possono concorrere all’elezione delle cariche sociali e presentare le proprie candidature.

Le candidature devono essere presentate alla Commissione Elettorale, nominata dal Consiglio Direttivo e disciplinata ai successivi Artt. 13 e 14.

Art. 13

(Commissione Elettorale)

 Il Consiglio Direttivo, tre mesi prima della scadenza del mandato triennale dei propri componenti, o nel caso venga meno il numero minimo fissato dallo Statuto, per dimissioni o altre cause, nomina una Commissione Elettorale, composta da tre membri, scelti tra i Soci Ordinari del Circolo, alla quale viene affidato il compito di organizzare le elezioni del nuovo Consiglio Direttivo.

Non sono ammessi a far parte della Commissione Elettorale i componenti del Consiglio Direttivo uscente e i candidati al rinnovo delle cariche sociali.

La Commissione Elettorale elegge al proprio interno un Presidente e un Segretario che provvederà a  tenere un verbale delle riunioni della Commissione stessa.

 Art. 14

(Procedure di voto)

 La Commissione Elettorale ha il compito di organizzare le elezioni del Consiglio Direttivo secondo le modalità di seguito indicate:

  • informare tutti i Soci della scadenza delle cariche sociali;
  • comunicare che possono essere presentate le candidature al Consiglio Direttivo;
  • fissare il termine per la presentazione delle candidature;
  • raccogliere le candidature nei termini fissati;
  • verificare l’eleggibilità dei singoli candidati;
  • compilare l’elenco dei candidati, in ordine alfabetico, e portarlo a conoscenza di tutti i Soci;
  • predisporre le schede di votazione, vidimarle e spedirle ai Soci, anche per via telematica;
  • stabilire le regole per la votazione, che può essere effettuata per posta e/o in via telematica, e fissare i termini per l’espletamento delle formalità di voto;
  • ricevere le schede, effettuare lo spoglio e compilare la graduatoria delle preferenze;
  • verificare la disponibilità degli eletti ad accettare la nomina;
  • convocare la prima riunione del Consiglio neo-eletto, non oltre 30 giorni dalla data delle elezioni, per l’insediamento del nuovo Organo e la nomina delle cariche sociali.

Hanno diritto di partecipare alle votazioni i Soci Ordinari in regola con il pagamento delle quote associative.

Ogni Socio Ordinario può esprimere fino a un massimo di cinque preferenze.

Le elezioni sono valide, qualunque sia il numero dei votanti e sono eletti i candidati che riportano il maggior numero di voti.

In caso di parità di voti risulta eletto il candidato con maggiore anzianità di iscrizione al Circolo.

 Art. 15

(Pagamenti)

 Sono autorizzati a disporre delle disponibilità finanziarie del CRAD e alla firma dei mandati di pagamento, a valere sul conto corrente del CRAD i titolari delle seguenti cariche, con firma congiunta di almeno due di essi:

  • Presidente
  • Vice Presidente
  • Segretario/Tesoriere.

 Art. 16

(Gratuità delle cariche)

 Le cariche sociali relative agli Organi del CRAD sono prestate a titolo gratuito.

Tutte le prestazioni fornite dai Soci sono a titolo gratuito.

Le modalità relative al rimborso di eventuali spese sostenute dai Soci, in nome e per conto del CRAD, dovranno essere definite e autorizzate dal Consiglio Direttivo.

 Art. 17

(Esercizio Finanziario)

 L’esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

I bilanci, consuntivo e preventivo, devono essere presentati all’Assemblea dei Soci, per l’approvazione, entro il 30 aprile dell’anno successivo alla fine di ciascun esercizio finanziario.

I bilanci sono firmati dal Presidente e dal Segretario/Tesoriere.

 Art. 18

(Collegio dei Probiviri)

 Tutte le questioni disciplinari e morali riguardanti i rapporti intercorrenti tra i Soci e il Circolo e tra Socio e Socio sono demandate ad un Collegio di Probiviri composto da tre membri, anche non Soci, eletti dall’Assemblea, ogni due anni.

I lodi dei Probiviri sono inappellabili ed immediatamente esecutivi.

Art. 19

(Scioglimento)

 Lo scioglimento del CRAD può essere deliberato dall’Assemblea dei Soci, appositamente convocata in seduta straordinaria con un preavviso di almeno quindici giorni.

L’Assemblea sarà valida in prima convocazione con la metà dei Soci aventi diritto al voto più uno ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti aventi diritto.

Ai fini dell’approvazione dello scioglimento, serve il voto favorevole dei due terzi dei Soci presenti.

In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Assemblea dei Soci delibererà in merito alla destinazione del patrimonio restante, ad altra associazione con finalità analoghe, o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’Art. 3, comma 190 della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, fatta salva ogni diversa destinazione imposta per legge.

L’Assemblea dei Soci dovrà anche deliberare in ordine:

  • alle norme per la devoluzione del patrimonio restante;
  • alla nomina di uno o più liquidatori, fissandone i poteri.

 Art. 20

(Rinvio a norme di Legge)

 Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto valgono le norme del Codice Civile e, per quanto applicabili, le disposizioni legislative vigenti in materia.