Presentazione del II° Volume degli Scritti di AUGUSTO CAMPANA con FRANCA ARDUINI e DANIELA GIONTA

Gentili Colleghi,
diffondiamo con piacere l’invito dell’Ufficio Cultura della Fondazione a partecipare alla conferenza di Mercoledì 21 Giugno, alle ore 21,00 a Santarcangelo di Romagna presso la Biblioteca Baldini (Via Pascoli n. 3), che chiuderà la parte santarcangiolese della VII edizione della rassegna “I Maestri e il Tempo. Leggere l’Arte, Leggere il Mondo”, con la presentazione del II° volume degli « Scritti » di Augusto Campana «Biblioteche, Codici, Epigrafi», a cura di Rino Avesani, Michele Feo, Enzo Pruccoli ( Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 2017).
L’opera è stata pubblicata con il contributo di Banca Carim e tra .i curatori figura anche Enzo Pruccoli, mancato nel 2011, che è stato allievo di Augusto Campana, nonché nostro Collega e responsabile dell’Ufficio Cultura della Fondazione.
Interverranno all’incontro due illustri studiose: Franca Arduini, riminese, amica di Augusto Campana, già Direttrice della Biblioteca Medicea-Laurenziana, e Daniela Gionta illustre e filologa e paleografa dell’Università di Messina che, in ambito epigrafico ha proseguito gli studi campaniani. Saranno presenti i Curatori, Rino Avesani e Michele Feo.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini,
in collaborazione con la Biblioteca Comunale “Antonio Baldini”
e la PRO LOCO di Santarcangelo di Romagna,
con il patrocinio dell’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna,
e in accordo con l’Ufficio Scolastico di Rimini
si pregia di invitarLa al secondo e ultimo appuntamento santarcangiolese de

I Maestri e il Tempo, a Santarcangelo.
Leggere l’Arte, Leggere il Mondo
VII CICLO
A cura di Alessandro Giovanardi

Mercoledì 21 Giugno 2017 alle ore 21
INCONTRI DEL SOLSTIZIO D’ESTATE
Biblioteca Comunale “Antonio Baldini”
Viale Giovanni Pascoli, 3, Santarcangelo di Romagna

Leggere carte, leggere pietre.
Presentazione del II volume degli «Scritti» di Augusto Campana
«Biblioteche, Codici, Epigrafi»
(A cura di Rino Avesani, Michele Feo, Enzo Pruccoli, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2017)

Interverranno
Franca Arduini
(Storica delle biblioteche, già Direttrice della Biblioteca Medicea-Laurenziana)

Daniela Gionta
(Filologa e Paleografa, Università di Messina)

Saranno presenti i curatori Rino Avesani e Michele Feo

Agli intervenuti che acquisteranno il volume sarà offerto in omaggio il catalogo della mostra
La Biblioteca di uno studioso: annotazioni e divagazioni su alcuni libri di Augusto Campana, a cura di Chiara Giovannini ed Enzo Pruccoli

Augusto Campana (Santarcangelo di Romagna, 22 maggio 1906–7 aprile 1995) è stato scrittore della Biblioteca Apostolica Vaticana, professore incaricato (dal 1951) alla Scuola Normale di Pisa; dal 1960 professore di ruolo nelle Università di Urbino e dal 1965 al 1976 presso la «Sapienza» di Roma. Tra i suoi allievi ricordiamo Carlo Ginzburg, Salvatore Settis, Lina Bolzoni. Storico, erudito, filologo e studioso delle biblioteche fu un finissimo esperto di letteratura medioevale e umanistica, lasciando importanti contributi di Paleografia latina, Epigrafia medievale, Filologia romanza e umanistica, iconografia, codicologia. La sua opera monumentale, ma disseminata in diverse sedi editoriali, è ora quasi interamente pubblicata dalle prestigiose Edizioni di Storia e Letteratura di Roma nei tre grandi volumi (di due tomi ciascuno) degli Scritti a cura di Rino Avesani, Michele Feo ed Enzo Pruccoli. Le edizioni romane hanno dato alle stampe anche i suoi preziosi appunti di guerra, esempio nobilissimo di civismo nella difesa dei beni artistici e culturali, Pietre di Rimini. Diario archeologico e artistico riminese dell’anno 1944, edito nel 2013 a cura della figlia Giovanna Campana e con la postfazione di Rosita Copioli. La sua fornitissima biblioteca (circa 30.000 volumi, 15.000 opuscoli e un voluminoso insieme di carte di studio, epistolari e carteggi), riconosciuta con decreto ministeriale per il suo valore, è stata acquistata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, di cui Campana era stato socio fondatore, e depositata presso la Biblioteca Gambalunga dal 2010.

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